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Il congresso Biotopi Urbani, punto di confluenza di un percorso originato circa trenta anni fa, all'inizio degli anni ottanta, ha il suo fondamento nel progetto Segnaletica per Animali nel quale, per la prima volta, in arte,  si vollero studiare e produrre nuovi paradigmi progettuali, di studio e ricerca riguardo ai rapporti tra esseri umani, animali e il vivente più in generale, nei contesti condivisi. Teorizzato più ampiamente dal curatore come Sistemi Ecolutivi, è stato ciò da cui ha avuto origine il congresso Biotopi Urbani. 

In esso, oggi, si intendono studiare in modo specifico ed interdisciplinare i fenomeni interessati nel processo comunicativo tra esseri umani ed animali dal punto di vista dei linguaggi in un terreno che sia riferito all'arte, all'urbanistica, alla filosofia, alla biologia animale, alle tecnologie, al design e a diverse altre discipline che possono contribuire all'avanzamento ed alla comprensione dei temi trattati. 

Ideatore e curatore: Aldo Cesar Fagà. 

27.11.2013 00:00

 
 
Presentazione Biotopi Urbani
Articolo intero conferenza stampa - Palazzo di Cultura Catania:

www.comune.catania.it/informazioni/cstampa/default.aspx?cs=23221

 

Partecipano:
 
 
 
 
Prof. Santi Longo, Professore Ordinario di Zoologia, Dipartimento di Scienze e Tecnologie Fitosanitarie - Università degli Studi di Catania
 
 
Prof. Giovanni Costa, Ecologo, già Ordinario di Ecologia presso il Dipartimento di Scienze
Biologico, Geologico e Ambientale - Università degli studi di Catania
 
        
Prof. Felice Cimatti, Filosofo, docente e docente di Filosofia della Mente -
Università della Calabria
 
 
Prof. Giuseppe Frazzetto, critico d'arte, studioso di New Media & Videogame,
 
 
Professore Ordinario di Storia dell'Arte Contemporanea - Accademia di Belle Arti di Catania
 
 
Prof. Giorgio Bellia, Ordinario di Fisica Sperimentale, Dipartimento di Fisica e Astronomia -
Università degli studi di Catania
 
 
Prof. Michele Panzera, Ordinario di Etologia Veterinaria e Benessere Animale - Dipartimento di Scienze Sperimentali e Biotecnologie Applicate - Università degli Studi di Messina
 
 
Dott. Giorgio Riccobene, borsista presso i Laboratori Nazionali del Sud - Istituto Nazionale di Fisica Nucleare - Catania
 
 
Prof. Giovanni Gallo, Professore Ordinario di Informatica, Dipartimento di Matematica e Informatica, Università di Catania
 
 
Dott. Tommaso Federico, psichiatra, psicoterapeuta, analista di gruppo, già Responsabile del Dipartimento di Salute Mentale dell'ASL 3, Catania
 
 
Prof. Salvatore Comes - Link Campus Facoltà di Architettura per il Design, Catania
 
 
Dott. Luigi Calabrese, presidente dell'Associazione culturale Prampolini,
Esperto veterinario di Zooantropologia, Catania
 
 
Dott.ssa Valeria Monfrini, veterinaria, esperta in comunicazione uomo/animale e zooantropologia
 
 
Prof. Albino Taggeo, docente di Composizione - Conservatorio di Santa Cecilia - Roma
 
 
 
Andrea Toscano, direttore dell'associazione Morfosis
GiArch Catania - Centro Ricerche Architettura
 
 
Interverrà la Prof.ssa Zaira Dato, Professore di Composizione Architettonica
SDS Architettura, Università di Catania
 
 
Interverrà il Prof. Carmelo Strano, Ordinario di Estetica
SDS Architettura, Università di Catania
 
 
E con la partecipazione di:
 
 
"Comunità Gaia" Istituto per la riabilitazione di soggetti con disagio psichico, Caltagirone
 
 
 
 
 
 
27.11.2013 00:00
 
 
 
 
 
 

Aldo Cesar Fagà - Biotopi Urbani e rigenerazione - La struttura come scultura mutante - 

i Sistemi Ecolutivi      

 

Articolo: Rivista AAA 

Convegno “Valutare la rigenerazione urbana” - Università di Napoli Federico II - Napoli 27-28 ottobre 2017


 

 

Terrazze, antenne, frequenze elettromagnetiche - ANIMALI - INSETTI - UOMO - COMUNICAZIONE - SPAZIO - raggi cosmici. 

Solarium - 1983. Intervento, accorpamento, osservatorio. m 50 x 12, circa. I Siciliani, l'articolo del 1986

Articolo sull'evento del 1983 (foto Aldo Palazzolo), protrattosi lungo il 1984 e il 1985. Accorpamento (già distinto dal concetto di installazione) misure ambientali, terrazze di via Lazio in Siracusa (foto Nino Privitera).

Settimanale “I SICILIANI”. ANNO IV. N. 48 - 26 GIUGNO 1986, L'artista sui tetti.

Quando Martin Heidegger fondava il suo Geviert, “la quadratura di terra e cielo, mortali e divini”, non aveva dinnanzi il cielo delle antenne, la poesia sprigionabile oltre il frammentario consumo delle narrazioni televisive, i grovigli sensibili di filo e metallo che invadono la geografia sovrastante delle nostre terrazze. Questo spazio del mondo quotidianamente solcato da installatori, professionali e dilettanti preoccupati di orientare, ricevere, singolarizzare il messaggio elettronico su milioni di tetti, attende il suo Levi Strauss che ne tracci le etnie e I comportamenti, ma ha già trovato in Aldo Cesar Fagà il primo artista che vi sia intervenuto con “installazioni” dalle forti connotazioni ecologiche operando una trasformazione in punta di scheletro fra queste architetture così familiari da esserci diventate naturali ed invisibili. Intervenire su un terrazzo dell'era televisiva non è stato fracile, per quanto estesa sia la superficie di consimili spazi affollati dalla catena semigenetica e ininterrotta delle antenne, Fagà ha dovuto cercare un permesso e più di un permesso per accedere con I suoi lavori presso il popolo delle antenne. Avete capito bene: antenne televisive. Non è illegale tenere arte e artisti sui tetti, ma tutti sono predisposti e condizionati a vedere gli artisti nelle apposite gallerie e le antenne in mano agli antennisti, sclerotica parabola del vivere specializzato. Alla fine di una lunga ricerca di autorizzazione qualche condomino, pur sospettoso che il proprio animale domestico televisivo, avesse a patire qualche danno al tubo ricettivo, ha accettato che Aldo Cesar Fagà, un'origine periferica e sudamericana nutrita di inflessioni leonardesche, celebrasse sul terrazzo l'installazione aeriforme dei suoi mimetici lavori. Antenne insetti, per la precisione, rivestite con fili di ferro e plastica e raffiguranti libellule, coleotteri, e fastidiose zanzare. Questo catalogo di forme improbabili non ha trovato ne critici ne Canale 5 ne serate inaugurali a condire il destino di un lavoro tanto naturale che nessuno, prima di Fagà l'aveva realizzato. Salvo Baccio.

Salvo Baccio, poeta, giornalista, scrittore, autore dell'articolo, è scomparso nel 2007. Da quei primi anni ottanta, la nostra conoscenza sfociò in una amicizia che portò ad una fattiva collaborazione.

Da lì, tra l'altro, scaturì il progetto per il libro e manifesto “Le MacchineCambiarne”, nato da quell’incontro lungo l’itinerario già avviato di questi lavori, dove vengono espressi alcuni intenti già avviati da alcuni anni: 
 
«[...] preferiamo le forme leggere e mobili, le mutazioni di Proteo come quelle animali e botaniche attraversino ancora la genealogia delle arti e sussultino la genialità, preferiamo ancora le stratigrafie imperdonabili da terremoto diventino fisica intrusa delle particelle, esperimento continuo, tradizione e non avanguardia e tradizione turbolenta e non pacificata […]. Le bestie della scienza catturano la nostra attenzione, le forme naturali nel regno non escluso dell’uomo [...]» (Baccio & Fagà, 1986).
 

Si ringraziano per l’ausilio e la collaborazione il radioamatore proprietario del dispositivo, residente nell’edificio (nell'immmagine, il particolare dell'antenna radio), e  tutti i residenti che misero a disposizione tutti i dispositivi televisivi e l’intera area dell’edificio. L'obiettivo fu quello di interessare, ampliandoli, modi, confini e funzioni dei linguaggi e del comunicare, non più solo umani, non più solo artificiali. Le trasmissioni radioetelevisive si occupavano di comunicazione verbale, audio e visiva umana. Il tentativo era quello di cambiare orizzonti, confini ed obiettivi dei linguaggi e della comunicazione attraverso l'arte. 

In quel momento, inoltre, in queste ricerche era già presente l'interesse per le frequenze fuori dallo spettro del visibie ed udibile da parte dell'uomo e le energie provenienti da fonte cosmica: Raggi x, onde radio, gamma ecc. Inoltre, vi erano già gli aspetti riferiti ai grandi eventi cosmici: serie intitolata  "Esplosioni  Cosmiche"   di cui sono espressione diversi quadri, (Esplosione, 1985. Tecnica sperimentale su supporto vellutato su legno. 150 x 300, cm realizzati con tecniche sperimentali (Rx, Casa Culturale Argentina 1989; nelle scene per Il Fu MattiaPascàl, 1990 e  "O Generata" 1991,  Museo Civico di Gibellina)

Si fecero diversi tentativi di attuazione del progetto, dapprima sulla Torre Zeta di Siracusa, da dove trasmettevano le emittenti Radio Regione, Video Regione ed alcune  altre emittenti. Anche se non fu possibile realizzare il progetto presso la Torre Zeta, si ringrazia il conduttore radiofonico Salvatore Ferlito per il suo impegno ed interessamento, anche per l'intervista fattami riguardo al progetto, durante il suo programma. 
 

Solarium,1983. Osservatorio- accorpamento: Uomo - Animali - Spazio - Comunicazione - Ibridazione : Video

 

Aldo Cesar Fagà - Raggi x e biofisica: Video

 
 

Venezuela-Caraibi 1988

Studio-prova di rivoluzione. Lingua-comunicazione dell'arte - non registrazione di versi e suoni 

video: https://youtu.be/O_b33bBrD-E

 

o  Laboratorio C.I.A.P.I. 2006   Simbiosi uomo animale                               

Presentazione del paper e mostra alla GenerativeArtConference, 2008 Politecnico di Milano - Segnaletica per Animali - Sistemi Ecolutivi  Paper: www.generativeart.com/on/cic/papersGA2008/24.pdf   Video al link: www.youtube.com/watch?v=-THGQP0bTCw

 

2000 - Mari di Sicilia - Esperimento Posologia - dai fondali marini agli spazi siderali - In continuazione con Solarium (dai primi anni ottanta) e Sea Turtle (1986) -

 

Momenti storici, realtà, progetti che anticipano queste esperienze 

Alcuni echi di questi progetti provengono dalle primissime esperienze biografiche di Aldo Cesar Fagà bambino,  in Argentina.  Gran parte di questi riflessi sono da rintracciarsi all'interno della propria famiglia,  negli anni sessanta; nulla a che vedere con scuole o tendenze artistiche. In questa famiglia vi figurano esploratori, inventori, artisti, un maestro yoga e studioso di filosofia e discipline orientali. Suo padre fu radiotelegrafista durante la seconda guerra mondiale. Le alluvioni del Rio de la Plata, poi del Villaguay, ebbero una ruolo rilevante. Una volta in Italia, per molti anni, sin dall'adolescenza, tante furono le attività nell'ambiente: gioco, studio, esplorazione, fuga, sperimentazione, invenzione.. Dai primi anni settanta, i fondali, le immersioni, le creazioni di sculture/barche, le sculture/progetto esperibili con all'interno il soggetto, eleborazioni fantastiche o pensate per fughe seguendo meduse oltre l'orizzzonte, verso l'Africa (agognata meta mai raggiunta) furono una costante.  Questi momenti fecero da viatico per un'atteggiamento estetico/poetico/impegnato, da Fagà convogliato, insieme ad un amico oggi psichiatra, nel circolo che volle intitolare "Bakunin", sempre li, vicino alla spiaggia. Il centro, dotato di piccola spiaggia e barca, fondato sull'ascolto musicale, la lettura, l'arte e gli incontri, le escursioni, apparve nel libro "Italia Alternativa", pubblicazione dedicata alle realtà politico/culturali operanti in quegli anni in Italia. Il clima, carico di esperienze diverse tra loro, era molto vario, rischioso e stimolante, ma erano tutte esoperienze confluenti e legate. Qualche tempo dopo, per un breve periodo, Fagà si trovò ad essere assistente in piscina del più volte campione del mondo di immersione subacquea, Enzo Maiorca.

 

Link: II progetto della macchina-scultura galleggiante, realizzata con oggetti assemblati, è del 1973   Scultura-elementi vari, vento, mare, 1973. 

 

Video, testo, articolo dell'Esperimento Posologia-2000 

Macchine/sculture, bioluminescenza - comunicazione. Simbiosi, umani e organismi viventi dei fondali marini. Oltre cinquanta i partecipanti al workshop internazionale, durato un mese, provenienti dalle università, accademie, conservatori di tutto il mondo. Tentare di immaginare esseri inesistenti, simbiosi, biocomunicazione.  

link abstract, video e foto dell'evento: 

photos.google.com/share/AF1QipMzoyA1HekuQ4bHVrhFrixIRDWiVZ1Ep1Lg1bdJrvHAxw32WuqFQnbkb2HPZyGpvg?key=Q20wMXdMMGFyaGlMc1N5V3YwZl9wZmRRU2ROdm93  

ARTICOLO ECOART "La Sicilia"

 
 
 

 

   Satellite etere e biosfera - sistemi viventi - Solarium - 1983 - 84 - 85 - 86 - 2000 - 2001 - 2005 - 2008. Il progetto costituisce il compendio di diversi anni di attività, iniziate dal curatore, dai primi anni ottanta

1983, manifesto della mostra tratto dalla serie 

delle Mappe immaginarie - Etere spazio satelliti -


 

 

Solarium 2001 Oltrearte.org

 

 

 

 

 

 

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